Lectio: Martedì, 9 Giugno, 2015 Tempo ordinario
1) Preghiera
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
2) Lettura
Dal Vangelo secondo Matteo 5,13-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il
sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che
ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può
restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una
lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché
faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra
luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano
gloria al vostro Padre che è nei cieli”.
3) Riflessione
• Ieri, nel meditare le beatitudini,
siamo passati per la porta d’entrata del Discorso della Montagna (Mt
5,1-12). Nel vangelo oggi riceviamo un’importante istruzione sulla
missione della Comunità. Deve essere il sale della terra e la luce del
mondo (Mt 5,13-16). Il sale non esiste per sé, ma per dare sapore al
cibo. La luce non esiste per sé, ma per illuminare il cammino. La
comunità non esiste per sé, ma per servire la gente. All’epoca in cui
Matteo scriveva il suo vangelo, questa missione stava diventando
difficile per le comunità convertite dei giudei. Malgrado vivessero
nell’osservanza fedele della legge di Mosè, le stavano espellendo dalle
sinagoghe, tagliate dal loro passato giudeo. In quanto a questo, tra i
pagani convertiti, alcuni dicevano: “Dopo la venuta di Gesù, la Legge di
Mosè era superata”. Tutto questo causava tensioni ed incertezze.
L’apertura di alcuni sembrava criticare l’osservanza di altri, e
viceversa. Questo conflitto generò una crisi che portò a rinchiudersi
nella propria posizione. Alcuni volevano andare avanti, altri volevano
mettere la luce sotto il tavolo. Molti si chiedevano: “In definitiva,
qual è la nostra missione?" Ricordando ed attualizzando le parole di
Gesù, il vangelo di Matteo cerca di aiutarli.
• Matteo 5,13-16: Sale della terra.
Usando immagini della vita di ogni giorno, con parole semplici e
dirette, Gesù fa sapere qual è la missione e la ragion d’essere di una
comunità cristiana: essere sale. In quel tempo, con il caldo che faceva,
la gente e gli animali avevano bisogno di consumare molto sale. Il
sale, consegnato dal fornitore in grandi blocchi nella piazza pubblica,
era consumato dalla gente. Ciò che rimaneva, cadeva in terra e perdeva
il suo sapore. “Non serve più a nulla, salvo essere gettato via e
calpestato dagli uomini”. Gesù evoca questa usanza per chiarire ai
discepoli e alle discepole la missione che devono svolgere.
• Matteo 5,14-16: Luce del mondo. Il
paragone è ovvio. Nessuno accende una candela per metterla sotto un
moggio. Una città posta in cima ad una collina, non riesce a rimanere
nascosta. La comunità deve essere luce, deve illuminare. Non deve aver
paura di far vedere il bene che fa. Non lo fa per farsi vedere, ma ciò
che fa può farsi vedere. Il sale non esiste per se stesso. La luce non
esiste per sé! Così deve essere la comunità. Non può rimanere rinchiusa
in se stessa. “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché
vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei
cieli."
• Matteo 5,17-19: Non passerà neppure un
iota della legge. Tra i giudei convertiti c’erano due tendenze. Alcuni
pensavano che non era necessario osservare le leggi dell’AT, perché
siamo salvati per la fede in Gesù e non per l’osservanza della Legge
(Rom 3,21-26). Altri pensavano che loro dovevano continuare ad osservare
le leggi dell’AT (At 15,1-2). In ciascuna delle due tendenze c’erano
gruppi più radicali. Dinanzi a questo conflitto, Matteo cerca un
equilibrio, al di là dei due estremi. La comunità deve essere lo spazio,
dove questo equilibrio possa essere raggiunto e vissuto. La risposta
data da Gesù continuava ad essere molto attuale: “Non sono venuto ad
abolire la legge, ma a darle pieno compimento!” Le comunità non possono
essere contro la Legge, né possono rinchiudersi nell’osservanza delle
legge. Come ha fatto Gesù, devono dare un passo, e mostrare in modo
pratico che l’obiettivo che la legge vuole raggiungere nella vita è la
pratica perfetta dell’amore.
• Le diverse tendenze nelle prime
comunità cristiane. Il piano di salvezza ha tre tappe unite tra di esse
dalla vita: a) l’Antico Testamento: il cammino del popolo ebreo,
orientato dalla Legge di Dio; b) La vita di Gesù di Nazaret: rinnova la
Legge di Mosè partendo dalla sua esperienza di Dio, Padre e Madre; c) La
vita delle Comunità: attraverso lo Spirito di Gesù, cercavano di vivere
la vita come la visse Gesù. L’unità di queste tre tappe genera la
certezza della fede che Dio sta in mezzo a noi. Gli intenti di rompere o
indebolire l’unità di questo piano di salvezza generavano vari gruppi e
tendenze nelle comunità:
i) I farisei non riconoscevano Gesù
Messia ed accettavano solo l’AT. Nelle comunità c‘era gente che
simpatizzava con la linea dei farisei (At 15,5).
ii) Alcuni giudei convertiti accettavano
Gesù, Messia, ma non accettavano la libertà di Spirito con cui le
comunità vivevano la presenza di Gesù risorto (At 15,1).
iii) Altri, sia giudei che pagani
convertiti, pensavano che con Gesù era giunta la fine dell’AT. D’ora in
poi, solo Gesù e la vita nello Spirito.
iv) C’erano anche cristiani che vivevano
così pienamente la vita nella libertà dello Spirito, che non seguivano
più la vita di Gesù di Nazaret, né l’Antico Testamento (1Cor 12,3).
v) Ora, la grande preoccupazione del
vangelo di Matteo è quella di mostrare che l’AT, Gesù di Nazaret e la
vita nello Spirito non possono essere separati. I tre fanno parte dello
stesso ed unico progetto di Dio e ci comunicano la certezza centrale
della fede: il Dio di Abramo e di Sara è presente in mezzo alle comunità
per la fede in Gesù di Nazaret.
4) Per un confronto personale
• Per te, nella tua esperienza di vita, a
cosa serve il sale? La tua comunità è sale? Per te, cosa significa la
luce nella tua vita? Come è luce la tua comunità?
• Le persone del quartiere, come vedono
la tua comunità? La tua comunità svolge una certa attrazione? E’ un
segno? Di cosa? Per chi?
5) Preghiera finale
Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia
per chi osserva il suo patto e i suoi precetti.
Il Signore si rivela a chi lo teme,
gli fa conoscere la sua alleanza. (Sal 24)
per chi osserva il suo patto e i suoi precetti.
Il Signore si rivela a chi lo teme,
gli fa conoscere la sua alleanza. (Sal 24)
da \ O. Carm
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