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Gesù guarisce gli infermi.

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  La fede in Gesù salva! Ne hanno fatto esperienza gli uomini di cui si narra nel vangelo di oggi: lo toccavano e guarivano. Possiamo fare anche noi le stessa esperienza, abbiamo bisogno soltanto di fede che ci fa credere a Gesù, non solo alle cose che Egli dice, ma soprattutto nella sua persona divina e umana. Gesù Cristo è colui nel quale riponiamo la nostra fede. Colui che abbiamo incontrato nel vangelo è anche colui che ha creato nella bontà l'universo e che vuole portare alla perfezione, giorno dopo giorno, tutto, al compimento finale. Diciamo spesso col salmista: "quanto sono grandi, Signore le tue opere!". E, pensando alle nostre infermità fisiche, spirituali, ripetiamo la preghiera umile e fiduciosa dei malati del Vangelo: "Signore, Tu puoi guarirmi!"
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Ecco chi sono (e dove vivono)  gli eremiti del terzo millennio  C’è Gisbert, che da quasi quarant’anni vive dentro una grotta sull’isola di Filicudi, in Sicilia. C’è il Lama del Darjeeling, che passa le sue giornate pregando in un monastero di fronte all’Himalaya. C’è il monaco Maxime che vive in cima a colonna di roccia alta quaranta metri in un piccolo paese della Georgia, dove prega e coltiva il suo orto. Sono alcuni degli «Eremiti del terzo Millennio», protagonisti degli scatti del fotografo Carlo Bevilaqua, in mostra dal 27 novembre al 7 gennaio al  Parallelo Cafè di Milano  (piazza Cairoli 2/a, ingresso libero). Il volume fotografico «Into the Silence - Eremiti del terzo Millennio» è edito da “Intento Edizioni”. Nella foto qui sopra: «Swami Atmananda», al secolo Piero Bucciotti. Vive in Calabria, vicino Cerva, nell’eremo da lui stesso soprannominato «Dell’Armonia Primigenia». Nato nel 1948 a Orvieto, in Umbria, racconta di avere avuto un’infan...
Hadjadj: «L’embrione è un essere umano. Gli scienziati che lo negano sono apprendisti stregoni» Il filosofo francese attacca la legge che autorizza la distruzione degli embrioni a fini scientifici: «Siamo già ben aldilà del “Mondo nuovo” di Huxley» «Nessuno scienziato può negare l’evidenza che l’embrione [umano] sia un essere umano o che sopprimerlo sia un omicidio. Fare dell’essere umano un materiale disponibile è il colmo dello sfruttamento». Così il filosofo francese  Fabrice Hadjadj , in un’intervista al  Le Figaro , ha commentato alla vigilia della sua approvazione  la legge  che in Francia ha aperto alla sperimentazione sugli embrioni, che implica la loro distruzione.  OLTRE IL “MIGLIORE DEI MONDI” . L’«evidenza» a cui si richiama Hadjadj non è stata riconosciuta dal Parlamento francese, che ha negato all’embrione lo statuto di «persona». Secondo il filosofo questo è l’unico modo per stare davanti a «una situazione insostenibile, davanti alla...
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Dai pensieri di s. Massimiliano Kolbe Se Dio ci chiede qualcosa, sicuramente ci colma pure di energie, affinché possiamo attuare la Sua Volontà, a condizione che noi, da parte nostra, non trascuriamo di fare ciò che dipende da noi.
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L'argomento  CORPO, ANIMA, SPIRITO Più gloriosa del corpo è l'anima. Più glorioso dell'anima è lo spirito. Più misteriosa dello spirito è la divinità. Alla fine il nostro corpo rivestirà la bellezza dell'anima. L'anima si rivestirà della bellezza dello spirito. E lo spirito rivestirà l'immagine della maestà divina. Sant'Efrem Siro   La riflessione  È difficile proporre una riflessione per il periodo pasquale che coincide col mese che stiamo vivendo. Sarei tentato di rimandare alla musica, magari suggerendo un testo affascinante eppure ignoto ai più come l'oratorio Storia della risurrezione (1623) del grande Heinrich Schütz, il quale alla partitura aveva aggiunto questo postscriptum: «Signore Gesù Cristo, tu mi hai concesso di cantare la tua risurrezione su questa terra. Nel giorno del giudizio, richiamami dalla tomba perché il mio canto in cielo si mescoli a quello dei serafini per renderti grazie in eterno!». Ho invece scelto pochi e densi ...
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Il cuscino del sacerdote     C’era una volta una donna a cui non piaceva per niente quello che il  vecchio sacerdote aveva da dirle. Arrivò il giorno in cui non riuscì più a  sopportare le parole del suo pastore.  Sapeva che era tutto vero… “ ma ” la irritava tanto !  Allora cominciò a raccontare in giro tante storie false e cattive sul  sacerdote per mettere tutti contro di lui con i suoi pettegolezzi. Tuttavia,  più ne diceva, più si sentiva triste. Cominciò a pentirsi delle menzogne  dette.  A un certo punto non ne poté più, e, in lacrime, si recò dal sacerdote per  chiedergli perdono e disse :“Ho raccontato tante bugie su di lei per favore,  mi perdoni ! “  Il sacerdote non rispose subito. Sembrava immerso nei suoi pensieri e in  preghiera. Alla fine disse: “ Sì, ti perdono, ma prima devi fare una cosa ”.  “ Che cosa devo fare ? ” chiese lei, un po’ sorpresa.  Rispose...
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Solo l'amore crea «Fu lui che mi incoraggiò a parlare e finii per confessarmi. Ero così triste e disperato: volevo vivere!. Le sue parole furono semplici e profonde. Mi spronò ad avere una fede salda nella vittoria del bene. " L'odio non è forza creativa, solo l'amore crea ", mi sussurrò, stringendo caldamente la mia mano con tutto l'ardore. " Queste sofferenze non ci spezzeranno, ma ci aiuteranno a diventare sempre più forti. Sono necessarie, insieme ai sacrifici degli altri, perchè chi verrà dopo di noi possa essere felice ". Il modo così caloroso in cui continuava a tenere la mia mano e il modo in cui puntava tutto sulla misericordia di Dio mi rincuorarono».  ( Giuseppe Stemler , direttore del dipartimento per l'educazione di Polonia - Dal libro:  "Massimiliano Kolbe - Il santo di Auschwitz" , pag. 185 )