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Visualizzazione dei post da giugno, 2015

LETTERA DI PADRE JOSE' ARCESIO DALLA COLOMBIA

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Tutto quello che farete a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me”, dice il Signore. Villa de Leyva, 22 maggio 2015 Carissimi fratelli e amici tutti. Da un angolo di paradiso, situato in Colombia, vi saluto. Questo angolo di paradiso è la Città di Dio dove vivo e dove il Signore ha ispirato la creazione della Fondazione Santa Teresa d’Avila, dalla quale dipendono le 14 città che il Signore Dio ci ha donato. Qui a Villa de Leyva, abbiamo una bella comunità composta da tre frati carmelitani, dalle Sorelle del Carmelo Apostolico di Nostra Signora di Betlemme, di origine francese, il gruppo carmelitano di Laici di San José, nato nella Città di Dio per pregare ed aiutare nell’accoglienza della gente alcune famiglie povere, un folto gruppo di bambini, alcuni abbandonati e altri a rischio, che vivono con le suore, gli anziani di Posada de San José, che sono anziani poveri e abbandonati, e 130 bambini che vengono durante il giorno, dal Lunedi al Vener...

Una nuova missione a Jacareacanga in piena foresta amazzonica

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P. Marcos Juchem Nel gennaio dell'anno scorso (2014), durante l'ultimo Capitolo Provinciale della Provincia del Sud-Brasile, fu approvata la decisione di aprire una nuova missione a Jacareacanga, nello stato di Pará, proprio nel cuore della foresta amazzonica. Si tratta di un municipio con un territorio di 53.000 Kmq e con una popolazione disseminata su tutta la zona che è calcolata approssimativamente in 30.000 abitanti. Ciò che maggiormente caratterizza questa popolazione è che il 90% di essa è indigena, cioè nativi del luogo, appartenente all'etnia mundurukú, con la presenza di una minoranza apiacá. La lingua della gente è il mundurukú, ma si parla anche in portoghese. La parola Jacareacanga significa "testa di jacaré (caimano)". Il 96% della missione è immersa nella foresta che è attraversata da grandi fiumi, tra cui il Tapajós che, in alcuni punti, ha una larghezza di 4 Km. Altri fiumi importanti sono il Xamanxin, il ...

Camminando con Teresa nei deserti lastricati d’oggi

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Nel contesto delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita della nostra Santa Madre Teresa di Gesù, il Commissariato carmelitano di San Martino di Porres del Perù, in coordinazione con il Centro di Spiritualità, ha organizzato un ciclo di conferenze dal titolo "Camminando con Teresa per i deserti lastricati d'oggi". Gli incontri si sono svolti tra il 16 e il 27 febbraio. Questa iniziativa ha avuto lo scopo di far conoscere meglio il messaggio spirituale della Santa all'uomo e alla donna del nostro tempo.Per portare avanti questo progetto si è ricorsi alla collaborazione di P. Maximiliano Herráiz che ben volentieri si è messo a disposizione degli organizzatori. Siamo grandemente riconoscenti al Padre per la sua collaborazione, per il tempo che ci ha dedicato e per la profondità con cui ci ha presentato la figura ed il messaggio di Santa Teresa. Le conferenze sono state impartite in diversi luoghi, sia nei conventi dei Pa...

Lectio Divina: San Barnaba Apostolo

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  1) Preghiera O Padre, che hai scelto san Barnaba, pieno di fede e di Spirito Santo, per convertire i popoli pagani, fa’ che sia sempre annunziato fedelmente, con la parola e con le opere, il Vangelo di Cristo, che egli testimoniò con coraggio apostolico. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura del Vangelo Dal Vangelo secondo Matteo 10,7-13 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se q...

Isidro Catela nuovo Direttore della Fondazione V° Centenario

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Il Patronato della Fondazione V° Centenario della Nascita di Santa Teresa di Gesù ha nominato Isidro Catela Marcos come nuovo Direttore Gerente. Per la sua nomina il Patronato ha valutato sia la sua ampia esperienza nell'ambito sociale e religioso, e sia la sua capacità nel dirigere gruppi di lavoro e di coordinare le attività. P. Antonio González, Presidente della Fondazione, ha evidenziato come il compito di Isidro Catela sarà quello di lavorare affinché il messaggio di Santa Teresa di Gesù giunga alla società d'oggi. Isidro Catela è nato a Salamanca nel 1972. Attualmente è professore nell'Università Francisco di Vitoria. È giornalista, laureato in Scienze dell'Informazione e ha diretto l'Agenzia d'Informazione della Conferenza Episcopale Spagnola per 10 anni (2004-2014). È sposato ed è padre d...

Nuova versione del Nada te turbe

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  Le carmelitane scalze di Arequipa (Perù) hanno composto una nuova versione del poema di Santa Teresa di Gesù "Nada te turbe". Questa nuova versione è stata realizzata con una combinazione di strumenti andini e classici. La composizione è all'interno di un CD che le monache hanno registrato in occasione del V° Centenario. Vedere: https://www.youtube.com/watch?v=cW1KceWBCto&feature=youtu.be da \ carmelitaniscalzi.org

Lectio: Mercoledì, 10 Giugno, 2015 Tempo ordinario

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    1) Preghiera Signore Dio nostro, fa’ che i tuoi fedeli, formati nell’impegno delle buone opere e nell’ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo, e nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo...   2) Lettura Dal Vangelo secondo Matteo 5,17-19 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli”.   3) Riflessione • Il Vangelo di oggi insegna com...

Ancorati alla speranza (Cfr. Eb 6,18-19)

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“Se vogliamo costruire comunità nelle quali vi sia “abbondanza di vita”, allora bisognerà riconoscere chi e che cosa significa per noi essere vivi... Le comunità religiose sono come un sistema ecologico. Una rana di rara specie ha bisogno di un appropriato ecosistema per prosperare... Se la rana è minacciata di estinzione, allora si deve costruire per essa un ambiente appropriato, con il cibo, gli stagni e il clima adatto nel quale essa possa prosperare. Anche la vita carmelitana richiede il suo ecosistema appropriato, se vogliamo viverla pienamente e predicare una parola di vita. Non basta parlarne; dobbiamo progettare e costruire attivamente tali ecosistemi carmelitani. Sta ai fratelli che vivono insieme creare comunità nelle quali possano non solo vivere ma prosperare... La Provincia dovrà perciò sviluppare un programma di graduale rinnovamento nelle comunità nelle quali i confratelli possano fiorire. A meno che non faccia dei programmi per costruire comunità ...

Incontro della Commissione Internazionale per la Formazione

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Dal 18 al 22 maggio 2015 si sono riuniti, presso la Curia Generalizia a Roma, i membri della Commissione Internazionale per la Formazione. P. Benny Phang, O.Carm., Consigliere Generale per la Formazione, ha presieduto l’incontro con P. Noel Rosas, O.Carm. (Segretario Amministrativo per la Formazione), P. Onesmus Muthoka, O.Carm. (Ken), P. Krispinus Ginting, O.Carm. (Indo); P. Jose Alex Valanattu, O.Carm. (Ind); P. Desiderio García, O.Carm. (ACV), P. Wayne Stanhope, O.Carm. (Aust), P. Quinn Conners, O.Carm. (PCM); P. Albeiro Luis Romero, O.Carm. (Ita-Col) e P. Giampiero Molinari, O.Carm. (Ita). Nel primo giorno sono state presentate le riflessioni da parte della Prof.ssa Donna Orsuto, docente presso l’Università Gregoriana, e del P. Jose Cecilio Magadia SJ, Consigliere Generale per la Formazione dei Gesuiti. Nei giorni successivi la Commissione ha individuato la sua visione e direzione per il lavoro nelle varie aree della formazione. Per aiutare ogni carmelitano e...

Lectio: Martedì, 9 Giugno, 2015 Tempo ordinario

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1) Preghiera O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Matteo 5,13-16 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli”. 3) Riflessione • Ieri, nel meditare le beatitudini, siamo passati per la porta d’entrata del Discorso della Montagna (Mt 5,1-12). Nel vangelo oggi riceviamo ...

BEATA ELISABETTA DELLA TRINITÀ 1880 - 1906

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Memoria, 8 novembre Nascita Elisabetta nel giorno della sua Prima Comunione Elisabetta Catez – che nel monastero carmelitano di Dijon sarà chiamata “Elisabetta della Trinità” – nacque a Camp d’Avor (Bourges) nel 1880 . Di temperamento fiero e impetuoso, perfino collerico, ma anche molto ardente nei buoni desideri, la bambina modificò radicalmente il suo carattere quando la mamma le spiegò che, per fare la “prima comunione” , bisognava poter offrire a Gesù un cuore docile e buono . Ed Elisabetta imparò a dominarsi per amore . In seguitò ne parlerà come di «quel grande giorno nel quale Gesù e io ci siamo interamente donati l’uno all’altra ».  La giovane Elisabetta mentre suona il pianoforte Nella stessa occasione fu determinante una visita compiuta al monastero carmelitano della città, dove la Madre Priora, complimentandosi con lei, le disse: «Il tuo nome Elisabetta significa “casa di Dio” ».  E la piccola restò con la felice certezza d’essere “abitata da Dio”:...

La svolta “mistica” di Salvador Dalí e il Carmelo

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di P. Ermanno Barucco ocd Salvador Dalí (1904-1989) è un pittore eccentrico e stravagante, dal carattere focoso e intrattabile, dall’arte onirica, erotica e psicologizzante. Un genio del XX secolo, decisamente non catalogabile. Il nostro interesse si focalizza su alcuni aspetti di quel periodo di cambiamento della sua vita di uomo e di artista che Dalí stesso per descrivere ha fatto uso dell’aggettivo “mistico”. Inizialmente descriviamo come i mistici del Carmelo, san Giovanni della Croce e santa Teresa d’Avila, sono stati richiamati in vario modo dall’artista. Successivamente ci poniamo all’inizio della sua svolta mistica, quando dopo alcune pitture del nuovo corso realizza la sua prima opera a soggetto religioso, La Madonna di Port Lligat . Nel giro di un anno la dipingerà in due versioni, diverse per dimensioni e per alcuni particolari. Di tutto ciò vogliamo cogliere il significato religioso e teologico, offrendo solo alcuni spunti di riflessione, limitati...

Lectio: Lunedì, 8 Giugno, 2015 Tempo ordinario

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1) Preghiera O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo... 2) Lettura Dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12 In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di...

Tracce Carmelitane - Festa del Carmen a Revò

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di P. Stefano Conotter ocd Revò, Chiesa di S. Stefano Le tracce carmelitane non sono solo chiese o dipinti che testimoniano la diffusione della devozione alla Madonna del Carmine o ai santi carmelitani. Ci sono anche tracce viventi, come la festa del Carmen a Revò , in Val di Non (Trentino). Questa festa in onore della Madonna del Carmine si celebra ogni anno a Revò, dove c'è una chie­sa dedicata alla Vergine del Carmelo , che si trova a "un tiro di sasso" dalla chiesa parrocchiale dedicata a Santo Stefano Protomartire. La chie­sa  in origine poteva essere il battistero della Pieve di Revò ; all'interno si trova una pala con la Madonna che consegna lo scapolare a S. Simone Stok e a S. Teresa . In origine questo quadro copriva l'antica statua della Madonna del Carmine , recentemente restaurata, la quale era esposta solo in occasione delle feste. At­tualmente questa statua si trova nella chiesa di S. Stefano . Essa fu dona­ta alla comunità di Revò dal Con...

Don Paolo Zamengo SDB - Dov’è la mia stanza? Mc 14, 12-16.22-26

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Andate in città e dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Dov’è la mia stanza? Quella di Gesù, non è una pretesa, tanto meno per sé. È il desiderio di celebrare la Pasqua con i suoi. Gesù desidera ardentemente quella stanza perché in essa vuole donare la sua vita, ricongiungere l’uomo a Dio. E lo farà con il segno del pane e del vino e diventerà una sola carne, un tutt’uno, con i suoi discepoli. Senza quella Cena noi non saremo qui né oggi né mai. Non ci troveremo insieme. Saremo figli di Dio dispersi, ognuno a vagare per la sua strada. Ma ci raduna una memoria. Ci salva una memoria. In questa stanza, Gesù celebra, finalmente, la nuova alleanza tra Dio e l’uomo, la salvezza per l’uomo, la liberazione dalla schiavitù della menzogna del peccato e della morte. Non c’è stanza più preziosa di questa. Dio la cercava da tutta l’eternità e la cercava l’uomo per ritrovare il suo Dio. La ...