BEATA ELISABETTA DELLA TRINITÀ - lettera 186




Poiché tu, Signore, abiti nelle nostre anime, la tua preghiera è anche la nostra ed io vorrei parteciparvi senza posa, tenendo la mia anima, come un piccolo recipiente, sotto questa fontana di vita, per poterla poi comunicare alle anime lasciando traboccare le tue ondate d’infinita carità. << Per loro sacrifico me stesso affinché essi  pure siano santificati nella verità>>. O mio Maestro adorato, voglio farle del tutto mie queste tue parole. Sì, voglio santificarmi per le anime, e poiché siamo tutti membra di un solo corpo, nella misura in cui possederò la tua vita divina potrò comunicarla e diffonderla nel grande organismo della Chiesa.

ELISABETTA DELLA TRINITÀ, Lettere 186

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