Ecco chi sono (e dove vivono)
gli eremiti del terzo millennio
C’è Gisbert, che da quasi quarant’anni vive dentro una grotta sull’isola di Filicudi, in Sicilia. C’è il Lama del Darjeeling, che passa le sue giornate pregando in un monastero di fronte all’Himalaya. C’è il monaco Maxime che vive in cima a colonna di roccia alta quaranta metri in un piccolo paese della Georgia, dove prega e coltiva il suo orto. Sono alcuni degli «Eremiti del terzo Millennio», protagonisti degli scatti del fotografo Carlo Bevilaqua, in mostra dal 27 novembre al 7 gennaio al Parallelo Cafè di Milano (piazza Cairoli 2/a, ingresso libero). Il volume fotografico «Into the Silence - Eremiti del terzo Millennio» è edito da “Intento Edizioni”. Nella foto qui sopra: «Swami Atmananda», al secolo Piero Bucciotti. Vive in Calabria, vicino Cerva, nell’eremo da lui stesso soprannominato «Dell’Armonia Primigenia». Nato nel 1948 a Orvieto, in Umbria, racconta di avere avuto un’infanzia e un’adolescenza segnate dalla violenza. Nel ‘68 si rifugia a Parigi - sono gli anni delle rivolte studentesche - in compagnia di un’americana «che teneva sopra il letto il ritratto di Gurdjieff», mistico armeno «promulgatore della Quarta Via per lo sviluppo e il risveglio armonico dell’uomo». Nei suoi pellegrinaggi si è fermato in Israele, Sri Lanka e Nepal, ma specialmente in India. Qualche anno dopo la notizia della morte di don Milani, fondatore di una comunità educativo-religiosa, lo colpisce profondamente. «In quarant’anni di vita eremitica ho rinunciato a tutto - dice - non appartengo a niente, mi resta solo la libertà». Il suo eremo è spesso frequentato da pellegrini in cerca di pace

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